in breve welife
No Smoking
Non c'è modo più efficace per testare il desiderio granitico. Dimostrazione pratica e salutare di ciò che può fare il carattere e la mente per sostenere e ringraziare il corpo e la salute.
Se nel secolo passato fumare a causa delle guerre divenne un vizio prettamente maschile diffuso tra i soldati, con la pubblicità e il cinema divenne per le donne un gesto ribelle e trendy con cui affermavano la loro emancipazione, celebrata dalla frase ‘libertè toujour’ su un noto marchio di sigarette.
Le tendenze cambiano così come le scritte sui pacchetti. Oggi il fumo viene identificato come maggiore fattore di rischio di contrarre malattie mortali e con l'inasprirsi delle restrizioni degli spazi accessibili ai fumatori, il divieto No smoking viene interiorizzato come un sacro assioma, solletica le coscienze, diviene cultura e costume.
Insomma fumare è out e gli irriducibili vengono braccati come irresponsabili. Scientificamente il naso (e la bocca non vi è nemmeno attrezzata) non riesce a filtrare le particelle di fumo perché sono così sottili che passano nel corpo e lo intossicano, senza compromessi.
Per alcuni non è certo il rischio di prematura dipartita ma solo il comparire delle prime rughe il movente della decisione. Qualunque sia il timore ispirante è dimostrato che instillare sensi di colpa non sortisce un grande effetto, più valide sono invece le forme di aiuto previo consulto del medico di fiducia.
La medicina alternativa offre varie soluzioni, come l'Auricoloterapia che stimolando un punto del padiglione auricolare dovrebbe inibire il desiderio di fumare e ridurre l'astinenza. Stesso effetto è sortito dall'Agopuntura che stimola alcuni meridiani tramite l'inserimento di aghi e dalla Mesoterapia omeopatica con cui vengono iniettate sostanze naturali attraverso piccole iniezioni indolori. L'alimentazione deve essere ricca di verdura e frutta e si consiglia di bere grandi quantità di acqua per un veloce smaltimento della nicotina. Bere (acqua o succhi naturali) sostituirebbe inoltre la ritualità del gesto di fumare.
Esistono in commercio bocchini, cerotti transdermici e gomme da masticare che rilasciano una quantità di nicotina rapidamente assorbite dall'organismo da non associare alla sigaretta e da utilizzare dietro consiglio medico.
D'auge poi le psicoterapie come l'Ipnosi regressiva, molto discussa, che consiste nel ricercare nel passato cause e nodi biografici che hanno spinto ad iniziare a fumare, per poi fissare dei comandi postipnotici che inducono a trovare sgradevole l'odore e il sapore del fumo del tabacco; le terapie di gruppo in cui i fumatori, seguiti da uno specialista, si motivano e incoraggiano interscambiando esperienze.
Rimane solo l'ultimo rimedio, il desiderio granitico. Quello più efficace perché resta la dimostrazione pratica e salutare di ciò che possiamo fare personalmente con il carattere e con la mente per sostenere e ringraziare il nostro corpo e la nostra salute.
laura salidu
