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Murakami & Jacobs per Louis Vuitton
Tra i più corteggiati e influenti del panorama dell’arte e della moda contemporanea internazionale, Takashi Murakami e Marc Jacobs stravolgono il classico Monogram di Louis Vuitton.
Se doveste incrociare per strada Takashi Murakami, un giapponese dall’aria vivace con occhiali tondi e pizzetto, probabilmente non immaginereste subito di trovarvi di fronte ad una geniale mente creativa, ad uno degli artisti più corteggiati e influenti del panorama dell’arte contemporanea internazionale.
Nato a Tokio nel 1962, Murakami è riconosciuto per la sua eccezionale capacità di unire nei suo lavori arte, design, animazione, moda e cultura popolare, destreggiandosi tra gli influssi culturali giapponesi e americani fondendo nel brillante mondo pop dei sogni surreali in nuova forma d’arte.
Un’arte che si ispira alle icone degli otaku (i ragazzi che passano gran parte del loro tempo chiusi in casa con una passione ossessiva per manga e anime), definita Poku ossia fusione di Pop e Otaku, lo stile scelto dall’artista per indagare la società contemporanea.
Dietro i colori vivaci e le facce divertenti dei suoi quadri c'è la denuncia dell'emarginazione di questa subcultura, estrema manifestazione di un malessere che pervade l'intero popolo giapponese.
La produzione artistica di Murakami, estesa e variegata, attrae un pubblico molto vasto, dai collezionisti d’arte ai giovani ossessionati dai video game.
Il binomio fortunato inizia nel 2003 quando Marc Jacobs, direttore creativo della Maison francese, chiama Mr Takashi per personalizzare il classico Monogram in motivo multicolore, cui segue la linea Cherry Blossom e Monogram Cerise.
Il binomio artistico realizza il primo e secondo cartone animato firmato Louis Vuitton (Super Flat Monogram e First Love Monogram), esposti al MOCA di Los Angeles con alcuni prodotti in serie limitata: le borse Hands Neverfull e i 3 portafogli-agenda Chibi Kiniki.
Il sodalizio Marc Jacobs-Takashi Murakami prosegue tuttora, tra moda (inediti pattern Monogramouflage) e mostre, ad esempio al Brooklyn Museum e al Guggenheim di Bilbao.
∞ilaria comandulli∞
