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Innamorati della parola Pace

“I have a dream”, il sogno di Martin Luther King. Un suono che attraversa la storia e le etnie, Shanti nella lingua indù, Shalom per l’ebraismo, fino alla radice del vocabolo Islam (silm = pace).



Il termine Pace in senso politico e sociologico disegna lo stato dei rapporti tra individui o gruppi di individui.


E nell'ambito psicologico e personale si traduce in pace interiore, stato dell'animo percepito come assenza di disturbo o agitazione.


Aristotele nel sesto libro della Poetica indicava la pace come il fine ultimo della polis ideale (città o nazione ovvero insieme di nazioni) al cui conseguimento doveva essere indirizzata e conformata l'educazione politica del cittadino.


In lingua indù la traduzione di pace è Shanti, per l’ebraismo si usa la parola Shalom e la radice di Islam è silm, il cui significato è pace. Il Corano stesso descrive la sua via come la via della pace e la società ideale è Dar as-Salam, la dimora della pace.


Mohandas Karamchard Gandhi detto il Mahatma (in sanscrito significa Grande Anima) affermò il principio della a-himsa, una parola che tradotta nelle lingue europee significa non-violenza e non-nuocere, non far del male e amare, astenersi da qualsiasi forma di sfruttamento.


Simile apporto lo diede “I have a dream” il sogno di Martin Luther King: la vera pace non è solo la assenza di tensione, è la presenza di giustizia.


Johan Galtung, sociologo e matematico norvegese, è uno dei fondatori della peace research cioè gli studi sulla pace.


Il 2 ottobre 2009 (in occasione della Giornata internazionale della Nonviolenza che coincise con l’anniversario della nascita del Mahatma Gandhi nel 1869) è stata fatta la più grande Marcia Mondiale per la Pace, da Wellington (Nuova Zelanda) attraverso 100 nazioni e tutti i continenti (Antartide inclusa), terminata a Punta de Vacas in Argentina.


Sostenuta da premi nobel, leader come Dalai Lama e la regina Rania di Giordania, personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport oltre ad organizzazioni internazionali come Amnesty International, Croce Rossa, Greenpeace, Madres de Plaza de Mayo, Mayors for Peace, Medici Senza Frontiere.


E vorremmo aggiungere che la sostiene tutta l’umanità, il cui termine indica sia l'insieme di tutti gli esseri umani (presenti e passati) e sia la condizione dell'essere umano.


160.000 chilometri di questo giro pacifico del mondo che ha lanciato una proposta per tutti gli anni a venire: restare innamorati della parola Pace.


www.marciamondiale.org


www.theworldmarch.org


 


∞barbara tassara∞

Innamorati della parola Pace
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